La prima volta non si scorda mai, così si dice in amore.
Ma anche la prima volta che si degusta qualcosa di straordinario rimane inevitabilmente nel cuore e nell’anima.

Straordinario come il Loghetto, un vino che, come ci confessano i produttori, i fratelli Sergio e Cristiano Agnes di Rovescala, nasce da un vitigno secolare, piantato dai loro bisnonni nei primi del 1900, utilizzando perlopiù la Bonarda Pignola, un’uva particolare, una Croatina in questo biotipo, anche rara da trovarsi ormai qui in Oltrepò, caratterizzata da grappoli spargoli, con acini poco numerosi, che ricordano, nella forma e nel nome, una pigna, acini irregolari che vengono portati a maturazione, anzi surmaturazione, direttamente sulla pianta, effettuando a mano, alla loro completa maturazione, una pinzatura del raspo principale (si vede nella foto il segno chiaro nel

cerchio rosso?), quello che porta linfa agli acini, permettendo così una maggior concentrazione e complessità aromatica delle uve.